Se domani qualcuno vi dicesse che in poco di due mesi il mondo finirà, gli ridereste in faccia con tutta probabilità, di certo il mondo non potrebbe mai finire in così poco tempo e poi cosa potrebbe decretare la morte dell’intera umanità in così poco tempo? Una guerra nucleare? Troppo facile! Un’epidemia? Hmm ci siete vicini. Un’apocalisse zombie? Bingo! Assurdo vero? Eppure, spesso sono le cose più assurde ad essere le più concrete, pensate solo al riscaldamento globale, nessuno si sarebbe mai immaginato che il nostro pianeta fosse così fragile. E come sarebbe cominciata a questo punto l’apocalisse? Innazitutto, non fu seguendo alcun testo sacro, in principio iniziò tutto con epidemie che colpirono soprattutto le grandi città, incontrollabili e inesorabili; queste epidemie cominciarono a mietere vittime e fu allora che le vittime cominciarono a divenire il vero morbo attaccando e letteralmente mangiando i vivi. I numeri divennero sempre più astronomici, le autorità paralizzate, le città assediate da orde di non morti, di disperati e di criminali, i quali in questo caos approffittarono della situazione.
I governi in tutto il mondo cominciarono ad attuare misure drastiche, chiudendo tutti i confini, e regolamentarono gli accessi via mare e via aerea. Con il passare del tempo, le misure prese si sono rivelate inutili e il caos, la morte si diffusero per tutto il mondo. I tentativi delle forze armate di reprimere le ondate di non morti furono infruttuosi, la ricerca di una cura portata avanti da varie organizzazioni nel mondo cadde nel vuoto con la perdita delle strutture, dei finanziamenti, dei governi. Il mondo era lasciato a se stesso, l’umanità viveva su un nuovo ordine basato sulla sopravvivenza in una realtà spietata, in cui il rispetto per la vita, l’altruismo, l’onestà, la bontà e tanti principi su cui le società si erano fondate non valevano più per molti.
Questa è la storia di chi sta cercando di sopravvivere.







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