“You got trouble” è il titolo di una canzone del musical (1957) e più tardi film (1962): The Music Man.
Il protagonista, professor Hill, cerca, con questa canzone, di concentrare la cittadinanza di River City su un “grande problema”,che corrompe i giovani ragazzi della città: il tavolo da biliardo.
E’ accaduto spesso, ieri come oggi, che ci fosse sempre qualcuno a dire nella storia: “You got biig trouble!”.
Per fare un esempio del passato, guardiamo alla storia romana. Accadde prima della terza guerra punica, stando alla tradizione, che Catone il Vecchio (noto anche come il “Censore”) terminava ogni sua orazione con la frase: “Carthago delendam est” (Cartagine deve essere distrutta!). Un giorno venne addirittura in senato, con tante versioni differenti che attestano o con un fico o con una lattuga…,proveniente da Cartagine.
Catone voleva che il Senato vedesse come i frutti della terra tornavano a germogliare su Cartagine, simbolo che la città si stava riprendendo e che pertanto doveva essere eliminata una volta per tutte.
Catone agiva sulla base di un timore piuttosto sentito, non fu lungimiranza, fu il sospetto o il dubbio che portò alla fine di Cartagine.
Facendo un altro esempio, più vicino a noi, pensiamo al Nazismo, Hitler propinò la favola, che i problemi della Germania ruotassero attorno alla questione degli ebrei, un capro espiatorio molto utilizzato nel corso della storia.
Non tutti però, nella storia, denunciando un problema lo hanno fatto senza ragion veduta: John Maynard Keynes è stato uno di loro.
Keynes, uno dei grandi padri delle scienze economiche, avvertì gli alleati che il trattato di Versailles del 1919, per quanto concerne le riparazioni di guerra, sarebbe stato la fine della Germania, che non sarebbe mai stata in grado di pagare e le ripercussioni del suo fallimento, le avrebbe pagate il resto d’Europa. Questo problema fu una delle cause che portò consensi a Hilter e alla sua scalata al potere e quindi alla Seconda Guerra Mondiale.
Oggi invece, i nostri problemi ruotano principalmente alla crisi economica e rullo di tamburi all’immigrazione che generano altri problemi che se cominciassi a elencarli tutti potrei starci giorni.
Ora chi vi parla è un semplice studente di 25 anni, che non ha la presunzione di darvi soluzioni, né di farvi filippiche sul fatto che ogni vita ha un valore secondo me. Ci sono i criminali e ci sono persone oneste, buone; questo vale per tutte le persone del mondo, di qualsiasi colore di pelle. Vi voglio solo consigliare di non farvi incantare o influenzare da un qualunque politicante, che vi dica da un computer o da un televisore: “You got biiig trouble”. Guardate la realtà coi vostri occhi e non con quelli degli altri, non c’è o tutto bianco o tutto nero. Informatevi coi mezzi che avete, fatevi una vostra opinione, senza farvi influenzare dai pareri di chicchessia, ma non smettete di interessarvi del mondo o anche solo del vostro paese.
Inoltre, non ci sono i grandi e i piccoli temi, ogni cosa ha una sua sfaccettatura, è l’importanza che le attribuiamo a fare la differenza, basti pensare al contesto della canzone “You got trouble”.








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