ANCORA SUL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE

Sono tornato! E’ da un po che non scrivo nulla e probabilmente quello che scriverò adesso risulterà abbastanza vuoto, di già detto, insomma fate conto che sia come se non scrivessi nulla. Mi ero già soffermato sul referendum costituzionale del 4 Dicembre, però cercando di far capire la nostra prospettiva all’estero. Oggi, io non dirò a nessuno di voi che mi leggete (spero!), cosa sia giusto votare, spetterà unicamente a voi, e che votiate SI o NO, non vi giudicherò. Non spetta a me e sinceramente, credo che non spetti a nessuno dirvi se fate bene a votare SI o NO, sta unicamente alla vostra coscienza dirvi cosa sia giusto fare. Di una cosa sono convinto, quello che decideremo come popolo, cambierà senz’altro qualcosa, magari di come percepiamo la politica o forse di quanto ormai ci lasci completamente indifferenti, qualunque cosa si scelga di fare. Le nostre vite sono fatte di cambiamenti, anche quelli che percepiamo come distanti possono avere un impatto su di noi, ma non ci devono schiacciare. Sono come le piene dei fiumi, esondano, magari rompono gli argini, poi tornano a scorrere tranquilli.

Quello che voglio dire è di non farvi influenzare dalla roboante retorica con cui ci bombardano da mattina a sera. Ascoltate persone che vi parlano con toni pacati e vi spiegano le ragioni dell’una o dell’altra parte o anche solo cosa prevede la riforma, non date retta a chi vi parla attraverso gli slogan, perché non vi danno contenuti. Leggete anche il testo della riforma se potete o volete, fatevi una vostra opinione, condividete i vostri dubbi con amici, parenti…serpenti velenosi (Si scherza ovviamente!) e poi andate a votare.

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