Non credevo ci potesse essere titolo migliore se non l’ episodio del primo atto (scena II) della celebre opera di VerdiLa Traviata. Eh si, perché ieri abbiamo avuto il primo importante appuntamento elettorale: le regionali in Sicilia  e pensate un po’ lo spoglio delle urne avverrà oggi, poiché tale è la legge in Sicilia, ora pensate a quanto può accadere in una notte, senza fare dietrologie, ma il dubbio resta. I primi exit pool  danno il candidato del Centrodestra Musumeci in vantaggio, tallonato dal candidato 5stelle Cancelleri e seguono gli altri candidati Micari e Fava. Disastro annunciato per il PD, come era già accaduto per le regionali in Liguria, il Partito Democratico si è schiantato insieme  a MDP e Sinistra Italiana (più interessati ad avere una rivincita su di Renzi piuttosto che appoggiare il loro candidato Fava).

I veri vincitori, come sempre, sono stati gli astenuti, che hanno votato compatti per stare a casa. Ancora non è chiaro per cosa sono andati a votare i siciliani,  se per fare un test (manco fossero cavie!) per determinare quale partito possa prendere più voti alle politiche o decidere chi debba rappresentarli e governare una regione piegata su se stessa, sempre con l’ombra della mafia dietro le quinte?

Non si sa, lascerò a ciascuno le proprie riflessioni e auspico che chiunque vinca sia in grado di fare i fatti oltre che mostrare la copertina del proprio libro di idee.

E la fuggevol’ ora s’inebrii a voluttà.

Lorenzo Bertini

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