Quasi tutti conoscono Montgomery Burns, l’eccentrico e cinico miliardario che appartiene all’universo dei Simpson.
Nell’episodio 8 della ventesima stagione, Burns cerca di aumentare la propria popolarità nei confronti della gente, a tale scopo fa costruire uno stadio e si compra una squadra di Basket. Prima dell’inizio della partita interviene per cantare l’inno nazionale insieme al resto del pubblico, ma comincia a cantare l’inno dell’impero Austro Ungarico, a quel punto interviene il signor Smithers, il fedele sottoposto di Burns che gli fa notare come l’Arciduca sia morto e l’impero distrutto e proprio per rispondere alle lacune del capo racconta in breve la storia del XX secolo, di cui Burns ha perso qualche puntata:
L’esempio che ho appena fatto calza a pennello con l’attuale situazione che vive il nostro paese, in cui in Storia sembra che ci sia una generale amnesia, che riguarda prima di tutto esponenti della classe dirigente e gli stessi italiani.
La Storia di per sé non cambia, possono cambiare i narratori, ma rimane sempre quella e dove non possono le parole ci pensano gli archivi a raccontarla e in certi casi sono i morti ad avere la memoria lunga e non conviene andare a cercarli, perché sono anche troppi a dover dire la loro e non guardano in faccia a nessuno, quale che sia il colore politico.
Invito la propaganda politica a limitarsi a dare proposte concrete per rispondere ai bisogni della gente e basta, senza andando a citare la Storia, su cui è ovvio che c’è da ripetere la lezione.
P.s. la S maiuscola di storia è voluta.
Lorenzo Bertini







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