http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Museu-National-di-Rio-la-devastazione-vista-dal-drone-f22982a7-aaa0-46b0-97e6-59e539ecbd6b.html#foto-2

È notizia di ieri, riportata su vari media, del devastante incendio che ha devastato il Museo Nazionale di Rio, una delle più antiche istituzioni del Brasile, con una storia di circa 200 anni e una collezione di almeno 2 milioni di reperti. Tutto in fumo!

Ancora non sono note le cause dell’incendio, ma è senz’altro stato un colpo devastante per il patrimonio culturale del Brasile e del significato che questa istituzione aveva per il popolo brasiliano.

Questa vicenda deve far comprendere bene, secondo me, l’importanza della conservazione dei patrimoni culturali in Italia e nel mondo, un tema che mi sta molto a cuore come laureato in beni culturali, come amante della storia e soprattutto come cittadino del mondo.

Nella sua lunga storia l’umanità ha creato, scritto e inventato tantissime cose, che abbiamo ereditato, da cui abbiamo imparato, ma ha anche distrutto.

E solitamente non ci rendiamo conto di quanto una cosa, che abbiamo sempre visto, ci viene a mancare, quando non la vediamo più, perché inevitabilmente ripensiamo ai ricordi che ci legano a lei. Questo succede tanto con le persone che con i luoghi, come possono essere: un museo, una chiesa, un castello, un parco, una strada o un sito archeologico.

Magari ci rimangono le fotografie, ma non sono la stessa cosa, perché la foto della Torre di Pisa non ti dà la medesima sensazione di essere a Pisa, davanti alla Torre in piazza dei Miracoli, a domandarti come mai sia pendente, magari in compagnia di amici o della tua famiglia. Lo stesso vale per la porta di Brandeburgo a Berlino, la foto non rende rispetto a vederla dal vivo, ti lascia il ricordo, ma è sufficiente? Quando l’ho vista io, era il mio ultimo anno di liceo (alla buon ora!), era un pomeriggio di Marzo se non ricordo male, una giornata densa di nubi,  quando arrivammo lì però spuntò il sole, una scena bellissima. Incontrammo per caso un signore della Sardegna, che viveva da 20/30 anni a Berlino e veniva spesso a quell’ora lì, perché sapeva che quasi sempre trovava il sole.

Se il medesimo avvenimento di Rio, facendo gli scongiuri, avvenisse a Firenze agli Uffizi, sarebbe un fallimento per l’Italia come paese, perché non bisogna mai dare per scontato che una cosa duri per sempre, dobbiamo metterci nell’ottica che ogni luogo ha un suo tempo, una sua storia e un suo valore, sta a noi, come cittadini, come paese: custodirlo, preservarlo, rispettarlo e farlo conoscere.

Lascia un commento

Mi chiamo Lorenzo

Benvenuto su Bertini Scrittore, un angolo tranquillo della grande biblioteca digitale, che puoi trovare in rete. Leggi, immagina e trova ispirazione, perché scrivere è per tutti!