Negli ultimi 10 anni, nei meandri della società italiana sono nate nuove categorie di persone, che si sono distinte tutte per essere codarde, amanti del caos e acerrime avversarie dei poveri potenti di turno, che hanno scandito la Storia di questo periodo della nostra Italia.
Badate! Ognuna di queste categorie vi farà venire un livore che non immaginate:
- Toghe rosse: infiltrati tra le fila della magistratura, dietro il volto austero, severo e integerrimo di un servitore dello Stato, si cela un burbero amante del rosso e non parlo del vino, ma del politico che minavano l’azione di un miliardario, statista e di tanto in tanto cabarettista, attraverso inchieste giudiziarie.
- Gufi: non imparentati con la specie animale, ma spesso legati alla categoria dei “professoroni“, quest’orda lanciava anatemi e malocchi verso l’azione squillante del leader innominabile di Firenze, il cui nome ora è segno di sventura e maledizione per tutti quelli che sono nel PD. Fate penitenza fratelli!
- Buonisti: i più odiati dagli italiani, per il loro fastidiosissimo falso moralismo sulla’ uguaglianza, la tolleranza e il loro assistenzialismo selvaggio e senza regole, tranne che ai veri italiani, ma su di loro è calata la ruspa del leader “Bacioni” di Milano.
- Immigrati, invasori: gente venuta da lontano a ondate, fanno più figli e non si adeguano alle nostre regole e non perché non vogliamo che imparino la nostra lingua o le nostre leggi, lo devono fare, ma fuori da qui.
- I pennivendoli: nascosti in mezzo alla stampa libera, ogni cento giornalisti ne trovi 99 di loro, infatti ora hanno anche la tessera, pronti a pubblicare fake news, bugie e sputtanamenti vari, nei confronti delle “stelle cadenti” tutto per vendere carta, visto che la plastica inquina troppo.
Ho scelto di escludere i fattucchieri, i frati indovini perché queste sopra sono le vere categorie che spaventano la nostra società e le nostre istituzioni, ma soprattutto la nostra classe dirigente, la quale si sente ogni volta disarmata di fronte a questo esercito di persone sempre più potenti, per il peso che danno alle loro parole e la loro assoluta determinazione nello scassare i maroni a chi governa di turno.
Lorenzo Bertini







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