Tutto ciò che manca: il tempo

Il buio, ecco ciò che mi ricordo di quel momento, tutto pareva contrarsi e non percepivo più lo spazio, ero immobile. Il mio corpo non c’era più, solo la mia mente si agitava in quella oscurità, era dunque questa la morte?

Ero spaventato, non potevo credere che tutto fosse finito così e il dopo non fosse nient’altro che buio, non me lo meritavo, io non dovevo essere lì. Volevo più tempo e fu allora che una voce si unì alla mia e mi disse “Calmati!”, era profonda e decisa, non percepivo la paura forse più l’accettazione della propria condizione e gli chiesi: “Chi sei?”

E lui: – Ha importanza avere un nome qui? Non ho più ragione di tenerlo, ricordo solo come ho vissuto. – rispose lui. – Nella mia vita sono passato da essere molto povero ad essere tanto ricco, avevo tanta terra e ne volevo sempre di più. Macinavo i frutti della terra e ne possedevo in quantità, ma l’unica cosa che non ho potuto fare mia era il tempo. – raccontò.

– Perché mi dici questo?- domandai confuso e lui rispose: – Perché è il tempo ciò che non possiamo fermare, ognuno di noi ha il proprio. Non sappiamo quando arriverà la fine, per questo non ci preoccupiamo del suo arrivo, se non quando siamo nel procinto di raggiungerla e allora ci lamentiamo del tempo. –

– E quindi? Dovrei semplicemente ricordare di aver beneficiato di una vita, quando altri più grandi di me e indegni continuano la loro? – domandai con rabbia.

La voce rise e raccontò: – ahahahah! Mi ricordi molto me stesso, anche io invidiavo chi aveva ancora lunghi anni davanti a sé, pur conducendo una esistenza miserabile. Possiamo maledirli se vuoi, ciò non cambierà le cose, l’esistenza non è mai priva di significato. Ecco perché sono qui, molti non accettano di raggiungere l’aldilà, rimpiangono ciò che hanno fatto della loro vita, ciò che sono stati o quello che ancora non hanno visto, le persone che hanno perso. Io ti ho raccontato la mia esistenza per farti capire che il tempo a tua disposizione sei tu a gestirlo, indipendentemente da come conduci la tua vita. Tutto ciò che inizia, deve anche finire, non rimpiangere il tempo che hai ricevuto, perché sei stato tu a decidere come utilizzarlo. –

-Quindi devo passare il resto l’eternità nel buio, ma con la convinzione di aver avuto tutto dalla vita? – domandai sarcastico.

-No, non è necessario, tu da qui puoi andare via quando vuoi, solo non andartene covando rimpianti, non c’è cosa più triste che passare l’eternità a rimuginare sulla fine della propria esistenza. –

In quel momento, un bagliore di luce mi avvolse e lasciai quel luogo, mi svegliai in una sala operatoria, circondato da medici…ero vivo, il mio tempo non era ancora finito.

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