Rosalind Kennic vive in un mondo che non esiste più, la cui storia vuole aiutare a chiudere, eppure da quando si è diffusa la notizia della “Scoperta”, il dubbio ha cominciato a insediarsi nella sua comunità, perché il passato che fino ad allora credevano ormai perduto stava ritornando; ma cosa voleva dire per loro? Per alcuni era il segno che legittimava tutti i sacrifici fatti e le decisioni prese per preservare il pianeta, ma per altri rappresentava il seme di una rinascita collettiva, che poteva significare scrivere una nuova pagina del mondo che fino ad a prima volevano terminare.
Oggi erano riuniti a Bunnell in Florida, in una base avanzata, un tempo prigione della contea, qui era nato il primo movimento di resistenza armata per la Terra, “The Cult”, che come unico scopo aveva l’estinzione della vita umana sul pianeta. I Cultisti erano convinti che per salvarsi e rinascere a nuova vita, il pianeta dovesse essere purificato da l’umanità e le sue creazioni, con questo scopo lavoravano da vent’anni, in segreto.
Quel giorno era diverso, Rosalind percepì la tensione quando cominciò la plenaria, erano in cinquanta, un terzo dei capi del movimento erano lì assieme a quello che doveva essere il gruppo d’assalto da inviare in Italia a distruggere la scoperta.
Olson Feryson, il capo della cellula inglese era lì con le informazioni che tutti continuavano a sentire circolare e senza giri di parole ammise: – Oggi sono qui per parlare con voi di una cosa importante, ovvero la scoperta che è stata fatta qualche settimana fa da un team dell’iniziativa la Fenice. Il gruppo in Italia ha trovato un albero in Pianura Padana…ancora in vita. –
Un silenzio tombale calò nella stanza, un albero sulla Terra ancora in vita? Pazzesco, una cosa che nessuno poteva immaginare possibile nel 2100 e il pensiero divenne una voce, quella della stessa Rosalind, che chiese: – Per anni siamo stati convinti che per poter rinascere, il pianeta dovesse fare dei sacrifici, adesso come vogliamo comportarci sapendo che c’è ancora vita, pur con la continua esistenza dell’essere umano? –
Alcuni annuirono di fronte alle perplessità poste da Rosalind, ma fu allora che intervenne Gerard La Fuse, uno dei più autorevoli esponenti dell’organizzazione disse: – Sorella Rosalind pone la giusta domanda, ciò a cui siamo di fronte non è un miracolo, è la crescita di un seme, piantato molto tempo fa. Questo albero è cresciuto negli ultimi venti anni, grazie alla nostra fede nella causa, abbiamo ottenuto risultati importanti e i nostri infiltrati stanno per dare via alla più grande operazione mai realizzata, con cui buona parte del nostro lavoro terminerà e potremo piantare altri semi e vedere così il nostro mondo tornare rigoglioso. Fratelli e Sorelle questo è un segno che abbiamo ricevuto, una benedizione, dobbiamo andare avanti.-
Dopo un lungo applauso di buona parte dell’assemblea, a cui l’oratore rispose con un inchino, La Fuse tacque. E fu allora che si alzò l’uomo più alto di tutta la sala, Sergej Gregovich, uno dei più forti e abili membri dell’organizzazione che pose una semplice domanda: -Fratello La Fuse dice che si tratta di un segno per noi, allora perché ad alcuni di noi viene ordinato di distruggerlo?-
Orson lo fulminò con lo sguardo, lo stesso fecero altri capi, La Fuse apparì calmo e dopo aver aspettato la fine del brusio si alzò e rispose: -Ho visto questo mondo morire fratello, te non eri che un bambino, ho visto la bellezza scomparire, gli animali estinguersi, la gente morire di fame e di sete. Mai più, dobbiamo uccidere la speranza di chi vuole continuare a far prosperare l’umanità senza controllo su questo pianeta. Questo mondo può rinascere solo con la fine della civiltà, per arrivare a questo, dobbiamo togliere ogni speranza e per farlo serve seppellire il nostro seme fratelli e sorelle. –
Un boato di approvazione si sollevò dalla stanza, la gente batteva i piedi facendo tremare tutta la stanza.
Sergej non disse nulla, si sedette in silenzio; a quel punto l’assemblea fu chiamata al voto per alzata di mano, il quesito era semplice: Quanti a favore della distruzione dell’Albero della Speranza?
Su 55 membri presenti, quaranta si espressero per il sì, mentre dieci non votarono e cinque si espressero per il no.
Dopo la lettura dei risultati, Rosalind si avvicinò al gruppo di persone che non avevano votato o avevano deciso di votare no; gli altri invece erano vicini al palco, dove stavano seduti i capi. La Fuse riprese di nuovo la parola: -Ringrazio i Fratelli e le Sorelle che hanno potuto partecipare, ma prima di chiudere la plenaria, vi chiedo un ultimo compito per oggi…- e tutti si voltarono verso il leader, che dopo aver richiamato l’attenzione finì la frase: – Uccidete i miscredenti!-
Grida feroci si alzarono e i cultisti vicino ai leader si avventarono su tutti coloro che non avevano votato o avevano votato contro la proposta.
Rosalind urlò sconcertata: – Fermatevi! Fermatevi! –
Una degli aggressori corse verso di lei con un pugnale in mano e a quel punto non esitò a spararle con la sua pistola.
Un altro cercò di colpire Sergej, ma lui lo afferrò con una sola mano e gli ruppe il collo.
Colpi di pistola e di fucile iniziarono a vagare per la stanza, mentre le persone si massacravano a vicenda.
Rosalind vide Brooke e Albert, due che non avevano votato la proposta brutalmente accoltellati da sei persone, sentiva le loro grida mentre venivano colpiti da centinaia di colpi.
Sergej sfondò la porta e urlò ai superstiti: -Fuori!!-
Rosalind e altre tre persone uscirono velocemente, mentre Sergej fu l’ultimo ad uscire dopo aver lanciato una molotov sull’ingresso.
I sopravvissuti scesero velocemente giù per la collina, l’aria rarefatta non consetiva di correre in modo sostenuto, quando giunsero al campo alla base della collina, sparò senza esitazione sui due cultisti posti a guardia, che avevano appena chiesto: -Che succede?-
Entrò per primo dentro, assicurandosi che non ci fosse nessun altro, poi chiamò gli altri.
-Attrezzatevi!- disse loro.
Erano rimasti solo loro cinque: Sergej, Rosalind, Fasal, Cristine e Liu Su.
-Siamo rimasti a lungo esposti, dite che ci ammaleremo?- chiese Fasal.
Sergej controllava la situazione dalla finestra e rispose secco: – No, non preoccuparti.-
Si misero le maschere e presero l’equipaggiamento militare, mentre Rosalind dava il cambio a Sergej per lasciarlo preparare, Liu Su piazzò una carica di C4 dietro la cassa delle munizioni.
Cristine scuoteva la testa e diceva: -Non posso credere che la nostra stessa gente voglia farci fuori.-
Sergej scoppiò in una risata e le rispose: -Credimi non è la prima volta, sai quante cellule ho dovuto sopprimere perché perdevano fede verso la causa.-
-Noi non abbiamo perso fede.- sentenziò Rosalind, mentre guardava la collina.
-È la causa che sta scegliendo un percorso che va contro la sua stessa fede, sono diventati dei farisei.-
Sergej sorrise, si alzò completamente equipaggiato e disse: – Sono pronto.-
Presero tutto e uscirono dal retro, si nascosero, vicino a una insenatura e attesero che gli inseguitori, circa una ventina di persone entrassero nella baracca per equipaggiarsi, dopodiché Liu Su cliccò sul comando a distanza, facendo saltare in aria la baracca.
-Che facciamo ora?- chiese Fasal.
-Racconteremo la nostra storia ad altri che vogliono proteggere il mondo e…difenderemo quell’albero.- rispose Rosalind, guardando le fiamme dell’esplosione.








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