Il partiti politici “concorrono con metodo democratico a determinare la politica nazionale” (art. 49 Cost.) e sono, secondo la Treccani, associazioni private che hanno il monopolio di fatto delle elezioni politiche. Il moderno stato democratico viene considerato dagli studiosi come uno “Stato di Partiti” e qua in Italia infatti siamo circondati da partiti, pensate solo alle ultime elezioni, nel 2018 infatti si sono presentate ben 37 liste. Ovviamente non in tutte le circoscrizioni, ma questo senza dubbio testimonia come, a discapito dell’opinione che ognuno di noi possa avere, tutti cerchiamo di cambiare una nazione secondo un progetto, da condividere con gli elettori. E questo come? Con i partiti o movimenti, in qualunque modo li si voglia chiamare, dato che sono tutti soggetti i quali cercano, chi più e chi meno, di determinare la politica nazionale.
Tale scopo, che ci crediate o meno, prosegue anche quando si è al governo e lo fanno anche i cosiddetti “piccoli partiti”. Si tratta di formazioni che entrano in Parlamento in due modi o attraverso il voto degli elettori o ,quello più comune, attraverso il cambio di casacca improvviso, per ragioni non meglio precisate spesso. I governi li odiano, perché sono mine vaganti; i grandi partiti li amano e li odiano allo stesso tempo, perché determinano gli equilibri di un governo e questo definisce il loro reale potere.
E cosa ne pensano i leader dei piccoli partiti?
- “Non votate per i partiti piccoli o piccolissimi” – giugno 2004
- “Credo che essere di sinistra non sia fare i convegni o organizzare piccoli partiti che non vinceranno mai. Essere di sinistra, e ancora prima essere per la giustizia sociale e per l’uguaglianza, significa lottare contro il precariato” – novembre 2015
- Mai più larghe intese grazie al ballottaggio, mai più potere di ricatto dei piccoli partiti, mai più inciuci alle spalle degli elettori, mai più mega circoscrizioni. – gennaio 2014
- Il primo aspetto positivo è la soglia di sbarramento al 5%. Non è che dal giorno dopo delle elezioni si fanno i microgruppi in Parlamento… E’ un meccanismo che elimina il potere di ricatto dei piccoli partiti. Capisco che tanti piccoli partiti non siano contenti. Prima però viene l’interesse dell’Italia poi quello dei piccoli partiti – maggio 2017
- Italia Viva è un piccolo partito, ma noi siamo decisivi per il governo – dicembre 2020
Inutile dire che l’ultima appartiene al Senatore Renzi, come buona parte delle altre eh, d’altronde dalla politica e dai suoi leader non bisogna mai aspettarsi coerenza, ma opportunità e ognuno coglie la sua, non importa il prezzo o il momento e questo anno va chiuso in bellezza.
Questo potere di vita e di morte dei governi persegue un bene comune o è il frutto di un capriccio, di chi non ne ha mai abbastanza?
Lorenzo Bertini








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