Era l’8 dicembre 2020, il senatore Renzi, in una intervista al TG2, parla della possibilità di una crisi di governo, a causa dell’ assetto definito per la gestione del Recovery Fund, che non sarebbe stato discusso in Consiglio dei Ministri, nonostante da diversi mesi si fossero tenuti incontri tra i ministeri sui progetti e la gestione, ma Italia Viva non sembra averne mai avuto nozione.
Da qui ha inizio il giro di dichiarazioni stampa, come l’intervista a El Pais dell’undici dicembre che certo non aiuta la nostra immagine all’estero, a cui ne seguono molte altre su tutti i quotidiani e i tg.
Dopo giorni e giorni di dichiarazioni infuocate, a cui segue l’inizio di una interminabile verifica di governo, tra incontri posticipati e lettere pubblicate su Facebook, su quelle che sono le proposte di italia Viva, si conclude tutto con un incontro di trenta minuti, che non chiarisce niente.
E adesso? E’ tutto nelle mani del premier, a detta di Italia Viva, che non ha dato via alla crisi, ma adesso se ne dovrebbe attribuire la responsabilità nel suo successo o fallimento. Che questa crisi fosse fuori dall’ordinario si sapeva fin dal suo inizio, ma a renderla ancora più anormale è come un partito nello stesso momento in cui non ritiene che sia possibile continuare la propria esperienza di governo, perché stando alle recenti dichiarazioni del Vice presidente della Camera Rosato: “non vi è più fiducia tra il premier e la maggioranza” e poi voti nel mese di dicembre ben due fiducie da crisi innescata, una per il quarto Dl Ristori e l’altra per il Dl Sicurezza, con foto di rito dello stesso Renzi che denuncia la polemica della Lega per non far passare il voto, come squallida.
Nonostante la pandemia, il Recovery Fund su cui ancora va decisa la governance, il vaccino e la crisi economica, un partito decide che è il caso di cambiare governo, non si sa bene con quali maggioranze, ma va bene così.
Ricorda un po’ la scena dell’ Aereo più pazzo del mondo, in cui l’hostess cerca di calmare i passeggeri, pur ammettendo che la nave è fuori rotta, i meteoriti stanno colpendo lo scafo della navicella, ma tutto questo passa in secondo piano, quando ammette ai passeggeri che è finito…il caffè, a quel punto comincia il panico.
Ora, da fuori la domanda più ovvia che uno si potrebbe fare è: ma perché ci vogliono dare 209 miliardi?
Lorenzo Bertini








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